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Come funziona il Decontrattore sulla colonna cervicale

Postura senza Decontrattore Muscolare

Colonna cervicaleLe contratture dolorose della colonna cervicale e del collo spesso dipendono da posture scorrette che talvolta si associano all’abitudine di curvare la testa in avanti.
Questo squilibrio permanente costringe i muscoli posizionati nella regione posteriore del collo ad un superlavoro. Nascono così quelle tensioni che creano irrigidimento e, alla lunga, i classici dolori cervicali, che a loro volta generano mal di testa e ulteriori malesseri. Applicando dei pesi dietro la nuca è possibile alleviare il lavoro di questi muscoli che sono finalmente liberi di rilassarsi. Risultato: i dolori cervicali si riducono. Il Decontrattore Muscolare del prof. Dal Monte, è un sistema nuovo, che consente di applicare i pesi corretti in un modo semplice: indossando un copricapo disponibile in quattro versioni a scelta (cappello, visiera, fascia e coppola).


Postura con Decontrattore Muscolare

Postura con DecontrattoreCome mostrano le figure a lato, il baricentro della testa si presenta disposto anteriormente rispetto al punto di bilanciamento sulla colonna vertebrale. Questo baricentro avanzato, viene controbilanciato dall’azione dei muscoli del collo, circa una ventina.
L’applicazione di una massa peso dietro la nuca, si oppone alla flessione del capo in avanti e consente di annullare lo sforzo esercitato dai muscoli del collo. Paradossalmente, con l’applicazione di un contrappeso tarato in modo da annullare totalmente la tensione dei muscoli che bilanciano la testa sulla colonna vertebrale cervicale, la pressione invece di aumentare diminuisce.
Colonna cervicale - bilancioNella figura sulla sinistra è schematizzata la distribuzione dei muscoli del collo sintetizzando gli elementi che entrano in gioco per bilanciare la testa sulla colonna cervicale.
BCT: baricentro della testa.
BCTC: baricentro complessivo della testa e del collo.
A: il vettore obliquo rappresenta la risultante della forza esercitata dai vari gruppi muscolari inseriti in alto sul cranio e diretti verso il basso e in avanti.
B: il vettore obliquo rappresenta la risultante della forza esercitata dai numerosi muscoli situati posteriormente al punto di incernieramento del cranio sulla colonna vertebrale.
C: punto d’appoggio del cranio sul collo.
D: indica la tensione dei muscoli che bilanciano la testa sul collo.
Con l’impiego del sistema decontratturante si ha, quindi, una riduzione del carico che grava sui dischi intervertebrali, con conseguente minore rischio di dolori prodotti da irritazione o compressione dei nervi che si originano dalla colonna vertebrale.


Azione dei muscoli

Distribuzione delle forze sulla colonna cervicaleLa figura di destra presenta l’intensità dei vettori che mostrano in che modo agiscono le forze sviluppate dai muscoli ai quali è affidato il bilanciamento della testa. Nella figura di sinistra, invece, la piccola freccia viola rappresenta il vettore che con il Decontrattore Muscolare è sufficiente a bilanciare la testa sul collo.
Per meglio definire l’effetto della “massa” che mantiene la testa in posizione orizzontale, si è scelto di riprodurre, attraverso l’impiego di uno scheletro zavorrato, le forze muscolari che hanno la funzione di mantenere in equilibrio il capo. Poniamo in parallelo nella fila di sinistra i carichi naturali, cioè quelli rappresentati dai muscoli ed a destra l’effetto della “massa di bilanciamento”.


Azione delle masse bilancianti

Azione dei muscoli - Colonna cervicaleAnalogamente, nelle foto a fianco, l'immagine dello scheletro a sinistra rappresentano l’azione dei muscoli che bilanciano nella realtà la testa, mentre la foto posta a destra mostra l’azione del sistema di bilanciamento. Come abbiamo in precedenza esposto, l'immagine a sinistra mostra, evidenziate da MASSE di piombo, le azioni meccaniche dei muscoli che bilanciano nella realtà, cioè nel vivente, l’equilibrio della testa. Nella foto di destra si può osservare come, attraverso l’impiego nel bilanciamento con il Decontrattore Muscolare sia piccola la “massa” di piombo capace di sostituire interamente l’azione muscolare. La colonna vertebrale presenta, posteriormente un elevato numero di muscoli, circa una ventina, deputati a mantenere in equilibrio la testa sul collo.


Effetto del Decontrattore Muscolare nel tempo

Bilanciamento della testaVale ora la pena di rappresentare, sia pure schematicamente, nella figura affianco, come siano disposte queste strutture muscolari. Le immagini mostrano gli strati successivi di questi muscoli, passando dai muscoli di piccola dimensione, che collegano tra loro le singole vertebre, a quelli più lunghi, che prendono origine sulla zona occipitale del cranio e che, scavalcando i precedenti, vanno a fissarsi sulle costole.
Si passa infine ai muscoli ancora più superficiali che si trovano subito al di sotto della pelle e del tessuto sottocutaneo. Se viene impiegato per pochissimo tempo, l’effetto del Decontrattore Muscolare sarà scarso, perché non si attiverà quel processo fisiologico progressivo, nel quale il sistema neuromuscolare del collo “si accorge” che non è più necessario, per bilanciare la testa, contrarre i muscoliposteriori del collo situati dietro il fulcro. Se, al contrario l’uso del dispositivo (che può essere dissimulato in varie forme – cappello – visiera - coppola – fascia) viene protratto tutti i giorni, per più tempo possibile, l’effetto decontratturante si manifesterà progressivamente fino a che si raggiungerà il bilanciamento completo della testa senza l’intervento dei muscoli.
Si è scoperto che l’effetto di rilassamento si mantiene a lungo come una sorta di effetto “memoria”.